La candidatura di Piero Ricca con l’IdV è la nostra ultima speranza per una campagna elettorale che ci ha già deluso e annoiato. Di Pietro intanto strizza l’occhio all’antipolitica mettendo i banner del V-Day sul suo blog e avanzando proposte sul conflitto d’interessi che sa di non poter mantenere in quanto suddito del PD, ma evita accuratamente di rispondere a quanti (e siamo già tantissimi) gli chiedono via e-mail di candidare Ricca. Giovedì ad Annozero ne vedremo delle belle… (A proposito: se vuoi sostenere la candidatura di Piero trovi qui le istruzioni).
Attendiamo con ansia il programma del PdL (Berlusconi ha minacciato promesso di mandarcelo a casa, come da tradizione), per poterlo confrontare con quello del PD e giocare a trovare le differenze.
La fusione PdL-PD si farà presto. Fosse solo per evitare nuovi casi De Gregorio, le cui temibili conseguenze sono l’estenuazione dell’elettorato (o, peggio, la sua presa di coscienza) e l’inevitabile strascico di indagini giudiziarie. Intanto ci siamo divertiti ad immaginare come sarà l’Italia prossima ventura, quella di Veltrusconi. (Votate numerosi!)
Dato per scontato che Berlusconi, qualora eletto, cavalcherà il caso Mastella e nel nome di un garantismo bipartisan assesterà il colpo decisivo all’indipendenza della magistratura dal potere esecutivo (con buona pace di Montesquieu), leggiamo oggi sul 

